PARROCCHIA DI ARGENTA - CHIESE DI ARGENTA
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Chiesa di San Bernardino
Era situata nel borgo oltre Po in un
luogo chiamato Orto degli Olmi, ed era custodita da un eremita.Il Consiglio
Comunale ne comprò la campana nel 1529 per L. 400, e la chiesa fu distrutta
nell’anno 1629.
La Pieve di San Giorgio
E’ posta al di là del fiume Reno,
lungo la strada che porta a Campotto, dove si ritiene esistesse l’antico
nucleo argentano.Fu costruita circa nell’anno 569 d.C. dall’Arcivescovo
Agnello. Subì diverse sistemazioni; attualmente è ad aula unica, con un
piccolo campanile.In facciata fa bella mostra di sé il portale marmoreo
scolpito nella prima metà del secolo XII. Esso è tutto in marmo greco
tranne la lunetta dove è inciso il martirio di S. Giorgio, in pietra
d’Istria, e realizzato in parte con marmi romani. Ai
lati sono scolpiti i mesi dell’anno nelle rappresentazioni allegoriche delle
attività caratteristiche del mese. All’interno, sulle pareti, sono evidenti
antichi affreschi dell’epoca romana; al centro dell’abside semicircolare è
visibile l’immagine della Madonna, un tempo collocata esternamente, in seguito
la parte di muro su cui era dipinta venne asportata e trasferita all’interno
nell’abside dove si trova tuttora. L’altare
è costituito da un blocco di marmo finemente lavorato. In
seguito ad alcuni importanti scavi, venne alla luce la sorpresa più bella: il
ritrovamento di una parte del mosaico pavimentale della chiesa, di alta qualità,
simile a quello di S. Vitale di Ravenna. Inoltre
da questi scavi sono state rinvenute medaglie di piombo e monete, pezzi
numismatici di alto valore. Così si
conclude la nostra visita all’antica Pieve.
Chiesa di San Giacomo
L’attuale chiesa di San Giacomo è
stata ripristinata dopo la distruzione del bombardamento nell’ultima guerra.
L’edificio si presenta ora ad aula unica con sei
cappelle laterali. Le arcate abbellite da dieci grandi formelle di pietra
raffiguranti le virtù cardinali sono altissime, slanciate e conferiscono
profondità a tutta la navata. In alto, nel
presbiterio, in una nicchia, domina la statua di San Giacomo. Nella
cappella centrale, a sinistra, c’è un bel reliquario in legno intagliato e
dorato, mentre in quella di fronte, è posto un antichissimo crocifisso ligneo,
tenuto in gran venerazione. Alle pareti
della canonica sono appesi pregevoli quadri rappresentanti S. Lucia, S. Agnese e
S. Apollinare. Nella facciata esterna
troneggia la statua di S. Giacomo. Pare che
la Prima Chiesa sia stata edificata nel 1160. Fu distrutta e ricostruita più
volte, approssimativamente nello stesso luogo. Quella
che oggi vediamo e veneriamo sarebbe la quinta chiesa ivi ricostruita.
Chiesetta del Cuore di Gesù
Di fronte alla chiesa di S. Giacomo
sorgeva anticamente la chiesetta del Cuore di Gesù. L’edificio
fu ceduto dalla Curia ad un privato nel 1970. Successivamente
la chiesetta fu demolita e in quel luogo ora sorge un’abitazione privata.
Chiesa di San Francesco
Questa maestosa costruzione fu eretta
dalla popolazione argentana già prima del 1378 e nel 1393 venne officiata dai
Padri Minori Conventuali. Nel 1624 fu
gravemente danneggiata da un violento terremoto, poi ricostruita subendo varie
modifiche. Con la soppressione degli ordini
religiosi, all’inizio del secolo XIX, il convento venne venduto a privati.
La chiesa intanto andava lentamente in rovina
quando alcuni cittadini argentani si associarono per restaurarla e costituirono
la Confraternita della buona morte e orazioni, ed elessero primo priore Gian
Battista Aleotti, il personaggio più illustre di quei tempi. La
struttura era a tre navate, lunga 56 metri e larga 19; possedeva sei altari
laterali, un organo, diverse statuette, numerosi quadri, uno dei quali, "
la deposizione dalla croce di nostro Signore", dipinto da Benvenuto Tisi
detto il Garofano si trova ora nella Pinacoteca di Monaco, in Germania. Una
copia su tela eseguita da pittore ignoto si trovava nella chiesa di San
Francesco; dopo la distruzione provocata dal bombardamento è stata restaurata
da don Lino di Cinzio e ora si conserva nella chiesa di Consandolo, alla destra
dell’altare maggiore.
Chiesa dei Cappuccini
L’antico Convento dei Cappuccini fu
eretto dai Padri Minori Conventuali (Cappuccini) su un terreno detto "della
Vigna", fuori Porta Nuova, ceduto nel 1568 dalla Confraternita dei Battuti
Bianchi. Deteriorato nel tempo il complesso
conventuale fu ampliato e ristrutturato nel 1605. Al termine dei lavori la
chiesa, messa a nuovo con la facciata rivolta verso il centro del paese, fu
consacrata dall’Arcivescovo Luca Terreggiani e dedicata a San Lorenzo diacono
e martire. Quando poi il Regno Italico di
Milano decretò il concentramento dei religiosi in pochi conventi della
provincia, il nostro convento venne soppresso. In
seguito, messo all’asta, venne acquistato dall’Arcivescovo di Ravenna e dal
Vicario Generale dall’Ordine dei Cappuccini, furono eseguiti lavori di
restauro e il Cappuccini rientrarono nel Convento. Nel
1866 poi, il governo italiano abolì le corporazioni religiose, tutto il
complesso fu acquistato dal Consiglio Comunale che lo adibì ad Ospedale Civile
e successivamente a Ricovero per la povera gente. Attualmente
l’intera struttura accoglie l’Unità Sanitaria locale, la Biblioteca
Comunale ed un Centro Culturale polivalente.
Chiesetta di Cantalupo
All’incrocio tra le vie Mampiglia
Olmo e Cantalupo c’è una chiesetta padronale dedicata alla Madonna con un
campaniletto a vela rimasto senza campana. E’
una chiesetta non molto antica, con qualche raffinatezza, come le quattro lesene
della facciata, le capriote del tetto, gli antichi inginocchiatoi ed un piccolo
altare con l’effigie.
Chiesa di Santo Stefano
Esisteva in Argenta nell’anno 1181,
ma di essa si sono perse le tracce.
Chiesa di San Giovanni
Battista ed Evangelista
Si pensa che fosse fabbricata anche
prima del 1374, ma in piccole proporzioni. Fu ampliata nel 1522. Nel 1588 fu
elevato un più ampio tempio corrispondente all’attuale chiesa. L’interno
fu abbellito da preziosi quadri. Dal 1600 al 1605 fu realizzato il coro della
chiesa con sedie,appoggi e inginocchiatoi. Nel 1613 fu affrescato tutto il
soffitto, successivamente diviso in numerosi scomparti nei quali furono inseriti
quadri ad olio raffiguranti la vita di S. Giovanni Battista, l’immagine di
Nostro Signore, gli Evangelisti, i Dottori della Chiesa e vari episodi tratti
dalle Sacre Scritture. Tutto purtroppo andò distrutto a causa dell’ultima
guerra 1939-45. Nel 1862 fu restaurata a
spese del Comune e della popolazione; per penuria di mezzi la Confraternita dei
Battuti Bianchi dovette cedere al Comune alcuni pregevoli quadri che la ornavano
tra i quali la "Decollazione di S. Giovanni", venduta al Comune per
sovvenire ad adeguati restauri. Nel 1674 fu
costruito il muro che divide l’oratorio dalla chiesa; aveva una grande
apertura ad arco, entro la quale era inserito l’altare. Osservando la facciata
dall’esterno, si nota nella nicchia a destra la statua di S. Giovanni
Battista, a sinistra la statua di S. Giovanni Evangelista. Nel
primo dopoguerra la chiesa fu modificata e tutto il complesso divenne la
"Casa della Giovane", orfanotrofio femminile con scuola, laboratorio e
ricreatorio.
Chiesa di Sant’Antonio
E’ la chiesetta che ha dato nome alla
borgata Sant’Antonio, quella più settentrionale del paese. Aveva accanto un
ospedale chiamato appunto "Ospedale di Sant’Antonio", fondato nel
1406, e un Convento. L’Ospedale e il
Convento non esistono più da secoli, ma la chiesetta è stata demolita solo
qualche decennio fa, e si trovava all’entrata del paese, sulla destra venendo
da Ferrara, una cinquantina di metri dal cartello del paese. La
chiesetta è stata demolita per far posto all’ampliamento del contrafforte
dell’argine fluviale.
Chiesa di S. Maria in Castro
o della Seliciata
Situata tra via Seliciata e borgo
Seliciata, tanta parte ha avuto nella storia di Argenta. Anche
questa chiesa fu distrutta durante l’ultima guerra. Era
ad aula unica, ricordiamo che vi era posta una bellissima ancora di legno
intagliato e dorato realizzata dall’Aleotti e purtroppo, andata distrutta pure
essa. Dopo la Pieve di San Giorgio fu la
prima chiesa costruita dagli Argentani al principio del settimo secolo, quindi
poco più di cento anni dopo l’edificazione della nostra Pieve. Era
detta allora Santa Maria nel Castello (in Castro) per chè situata in quella
parte del paese guarnito da fortificazioni e mura. Nel
1207 fu distrutta dai Ferraresi che misero a ferro e a fuoco Argenta. Nel
1492 la chiesa passò all’ospedale di "S. Maria dentro la terra"
(piazzetta della Cintura) e amministrata dalla Confraternita dei Battuti
Bianchi; in tal modo entrate e proventi della chiesa furono impiegati per il
sussidio dei poveri. La chiesa fu
completamente distrutta dal bombardamento del 12.04.1959. Attualmente
al suo posto sorgano abitazioni private.
Chiesa di San Domenico
Apparteneva in origine alla
confraternita di San Giovanni Battista, dalla quale i Frati domenicani la
ricevettero in dono nel 1495 per costruirvi un convento. Fu dai suddetti frati
ampliata nel 1522; successivamente subì ulteriori cambiamenti, di cui si ha
traccia soprattutto nei fregi degli altari e nelle decorazioni a stucco. In
questa chiesa era venerata la Beata Vergine del Rosario che fu poi incoronata ed
eletta Patrona del Paese nel 1668. Chiusa
al culto nel 1925 subì danni in seguito agli avvenimenti bellici; venne
restaurata nel 1973. Ora l’edificio
ospita le opere della Pinacoteca Comunale. San
Domenico rappresenta un degno esemplare dell’architettura quattrocentesca. Il
prospetto della facciata è scandito da sei lesene e da un ampio rosone. L’interno
è ad un’unica navata affiancata da ampie nicchie, è spazioso ed elegante.
L’armonioso campanile termina con bifore ed una cuspide ornata con piastrelle
policrome maiolicate. Nel terzo e nel
quinto altare di sinistra si conservano ancora le decorazioni aggiunte nel 700;
nel terzo si vede il cane con la fiaccola, simbolo dei Domenicani e la scritta
"canis custos mundi" il quinto altare ha un grazioso disegno di
fattura rococò. Nell’abside sono
provvisoriamente collocati tre quadri del Balestri. Al
centro c’è un bellissimo polittico di A. Aleotti, entro ricca cornice. In
altri affreschi riconosciamo scene della vita di S. Giovanni Battista,
attribuiti a Nicolò Rondinelli. Molte e
preziose sono le altre opere, specie quadri ed affreschi che arricchiscono
questa chiesa e di cui siamo orgogliosi.
Chiesa di S. Croce –
Oratorio
Questa chiesa, congiunta
all’Oratorio, stata disegnata e progettata dall’architetto Gianbattista
Aleotti. Dell’edificio purtroppo non
resta altro che la facciata in cotto. Può
considerarsi una delle costruzioni più tipiche e di indubbia eleganza grazie
all’armonia delle proporzioni e all’uso del cotto, tali da rivelare un
indubbio gusto e degni di essere collocati nel periodo migliore dell’Alleotti.